Ritratto di Giovane
Annibale Carracci
Palazzo Barberini
Il ritratto, di ottima qualità stilistica, è stato attribuito al Carracci dallo storico dell'arte Dennis Mahon nel 2000.
Nel ritratto si può osservare il volto di un giovane dal modellato evidente in cui si descrivono le varie parti della fisionomia con un leggero chiaroscuro, la pelle col suo colorito e priva di rughe, rivela la giovane età del soggetto, il quale indossa una casacca ampia di velluto nero dal cui scollo fuoriesce una gorgiera bianca e plissettata tipica dell'epoca. Il fondo è monocromatico e la figura, ritratta di 3/4 con una espressione fiera e compiaciuta con lo sguardo rivolto all'osservatore che sembra stabilire, con quest'ultimo, un contatto diretto.
N.B.
Annibale Carracci svolge la sua attività iniziale a Bologna e, nell'ultimo ventennio del '500 fonda, assieme al fratello Ludovico e al cugino Agostino, l'Accademia degli Incamminati dove, più che l' approfondimento di principi teorici, si svolge uno studio legato alla pratica di bottega proponendo modelli che rimandano al "vero naturale" pur tenendo presente i principi classici della tradizione rinascimentale.
Analogamente al suo contemporaneo Michelangelo Merisi, inizierà un processo di riforma della pittura che abbandonerà i virtuosismi del manierismo e riporterà l'arte figurativa, sia pure con modalità diverse, alla natura e alla verosimiglianza delle immagini.
Analogamente al suo contemporaneo Michelangelo Merisi, inizierà un processo di riforma della pittura che abbandonerà i virtuosismi del manierismo e riporterà l'arte figurativa, sia pure con modalità diverse, alla natura e alla verosimiglianza delle immagini.

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