mercoledì 3 aprile 2024

Sansone in carcere - Annibale Carracci - Galleria Borghese

 Sansone in carcere

Annibale Carracci

Galleria Borghese 



Il soggetto riprende il passo biblico dell'Antico Testamento , in cui Sansone, già imprigionato dagli uomini di Giuda per essere portato dai Filistei, sta per compiere la volontà divina.  Egli infatti, investito dallo Spirito Santo, riuscirà poco dopo a liberarsi dalle funi uccidendo con una mascella d'asino, riportata dall'artista ai suoi piedi, più di mille uomini. 

Nell'opera dunque non c'è ancora nessuna azione, la splendida figura, monumentale nella sua muscolatura, emerge dal fondo scuro, non è possibile neanche osservarne il volto, in ombra grazie alla sua posizione di scorcio. 

Tutta l'attenzione è rivolta alla figura dell'eroe: la gamba flessa, le braccia dietro la schiena, sono motivi che dimostrano l'attento studio anatomico reso da uno dei più grandi protagonisti della pittura del primo Seicento barocco.

Il dipinto è ricordato nella collezione di Scipione Borghese a partire dal 1650, ma non  rimangono notizie circa la sua commissione e datazione. Quest'ultima – 1590/95- è stata riferita al periodo in cui Annibale, uno dei fondatori dell'Accademia degli Incamminati, era attivo a Bologna, nella realizzazione della decorazione  di Palazzo Fava.

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